Via Cusio, 5 - 20159 Milano (MI)

Ho avuto un bambino ma non sono felice: cosa mi succede?

Depressione post partum Milano

Il Baby blues e la Depressione Post Partum

Il fiocco rosa o azzurro è appeso alla porta, i pupazzetti girano sulla culla, il piccolo dorme beato, eppure qualcosa non va: la mamma si sente preoccupata, nervosa, priva di energie e non ne comprende il motivo.

Cosa sta accadendo?

Il periodo che segue la nascita di un bambino non è sempre sereno e gioioso, anzi si tratta di una fase di vita tra le più faticose, sia dal punto di vista fisico sia dal punto di vista emotivo: la mamma può sperimentare sentimenti spiacevoli, intenso affaticamento e, in generale, uno scarso senso di controllo su di sé e sulla propria vita.

Occorre, innanzitutto, distinguere il cosiddetto “Baby blues” (o “Maternity blues”) dalla Depressione Post-partum vera e propria.

Il Baby blues (blues=malinconia) è una condizione che insorge 3-5 giorni dopo il parto, può durare da qualche ora a 15 giorni e, in genere, si risolve spontaneamente.

Esso comprende i seguenti sintomi:

  • tristezza
  • facilità al pianto
  • irritabilità
  • inquietudine
  • ansia

Questa condizione colpisce molte puerpere (circa il 70%) ed è considerata fisiologica in quanto è legata ai cambiamenti ormonali del puerperio (calo di estrogeni, progesterone e ormoni tiroidei), alla spossatezza che segue il travaglio e il parto e ad alcuni aspetti psicologici quali l'insicurezza circa il proprio ruolo (specie al primo figlio), i timori delle nuove responsabilità e la necessità di adattarsi rapidamente ai cambiamenti quotidiani.

Spesso la mamma prova anche sentimenti di colpa e/o vergogna per ciò che le sta accadendo.

Per facilitare la risoluzione spontanea del Baby blues è importante che sia la neo mamma sia i familiari mettano in atto una serie di strategie utili a limitare il senso di insicurezza che si presenta in questo periodo, quindi sarà utile:

  • chiedere/offrire aiuto nell'accudimento del bambino e/o nelle incombenze quotidiane
  • riposare/favorire il riposo non appena possibile, senza eccessive preoccupazioni per l'ordine e la pulizia della casa o per le richieste di amici e conoscenti (le classiche “visite a casa” possono essere molto stancanti per mamma e bambino)
  • parlare con il partner e/o con altre persone significative dei propri sentimenti e delle proprie difficoltà
  • cercare il confronto con altre mamme per evitare l'isolamento e favorire lo scambio di consigli e punti di vista diversi sulla maternità

La Depressione post-partum o post-natale è un disturbo dell'umore che colpisce il 7-12% delle puerpere ed esordisce 6-12 settimane dopo la nascita del figlio (dati Ministero della Salute 2017); esso può perdurare anche fino all'anno di vita del bambino e oltre, specie se viene nascosto o sottovalutato.

Il quadro clinico, secondo il DSM-5, comprende alcuni sintomi che devono essere presenti, in un certo numero, in modo continuativo per almeno due settimane:

  • umore depresso
  • diminuzione di interesse o piacere per tutte o quasi tutte le attività
  • oscillazioni del peso e/o dell'appetito non associate a dieta
  • insonnia o ipersonnia
  • agitazione o rallentamento psicomotorio
  • mancanza di energia
  • ridotta concentrazione
  • sentimenti di autosvalutazione o di colpa
  • pensieri di morte/suicidio

Le cause del disturbo sono sia di ordine biologico-genetico (alterata regolazione dei neurotrasmettitori, familiarità per disturbi depressivi), sia di tipo psico-sociale (insicurezza, bassa autostima, scarso supporto sociale, eventi fortemente stressanti nel periodo precedente).

Non sempre, tuttavia, la Depressione post natale è spiegabile attraverso le suddette cause: alcuni casi si presentano senza che si possano individuare fattori scatenanti.

A livello preventivo è molto importante mettere in atto strategie per contenere l'impatto del disturbo, agendo su più fronti:

  • a livello individuale/familiare è utile seguire i suggerimenti indicati per il Baby blues, con l'accortezza di intensificare il supporto sia pratico che emotivo e di favorire l'accesso della puerpera si Servizi Sanitari più adatti, in particolare i Consultori familiari, l'Ospedale che ha seguito la neomamma durante la gravidanza e il parto, il pediatra e il medico di famiglia.
  • a livello dei Servizi Sanitari ospedalieri e territoriali è essenziale offrire interventi psicologici individuali e di gruppo (ad esempio gruppi pre- e post-parto e di sostegno all'allattamento), interventi psicoterapici e interventi farmacologici, da integrare fra loro a seconda delle necessità specifiche del caso.

Se sei una neo-mamma o se stai per avere un bambino e ti riconosci in queste righe, non esitare a chiedere aiuto: dalla depressione post-natale si può guarire.

Se, invece, conosci una donna che si trova in difficoltà in questa fase delicata della vita condividi con lei queste informazioni e invitala a contattare un esperto.

Bibliografia:
American Psychiatric Association (2014). Manuale Diagnostico e Statistico dei disturbi mentali. Quinta edizione. DSM-5. Milano: R. Cortina ed.
www.salute.gov.it “La nostra salute”


Dott.ssa Roberta Altieri
Psicologa Psicoterapeuta Milano

Ambiti d'intervento

Dott.ssa Roberta Altieri

Psicologa Psicoterapeuta

Partita IVA 03589260961
Iscritto all'Ordine degli Psicologi della Regione Lombardia col n. 4744 dal 3 febbraio 1998

Info
2019. «powered by Psicologi Italia». E' severamente vietata la riproduzione delle pagine e dei contenuti di questo sito.